L'equilibrio tra arte e tecnica

Lavorazione artigiana e computerizzata.

    Mi son sempre sentito conteso da questi due mondi che mi appartengono in egual misura. Garantire l'assoluta ripetibilità della lavorazione meccanica oppure quel risultato unico, frutto di una lavorazione speciale, fatta di gesti ripetuti e mai uguali proprio perché mai uguali sono le venature nel legno? Cos'è meglio per la Girardi Guitarworks, cos'è meglio per i miei strumenti?     Andando controcorrente rispetto alle tendenze attuali, ho deciso di fresare a CNC le sole parti che richiedono la massima precisione (accoppiamenti e misure che determinano intonazione e sustain), lasciando ogni curva ed ogni dettaglio che determina il look -ma sopratutto il feel- alla lavorazione manuale (ad esempio il retro del manico, lo shape del body, la tastiera). Così tutto ciò che passerà dalle tue le mani, sarà già stato "approvato" dalle mie. Sarà la mia firma, per uno strumento speciale.

Il materiale, senza compromessi

Ogni tavola si presenta con una propria storia ereditata dalla pianta e sta alla sensibilità del liutaio trovare il modo di non perderla per strada, anzi, di farla emergere dallo strumento.
  

 Scelgo personalmente ogni essenza, la soppeso, sento il rumore al tocco, ne "leggo" la venatura e proprio perché la qualità va ricercata partendo da lontano, le nostre tavole hanno una stagionatura media di 9 anni, anche se in alcuni casi si superano i 15 o 20. Anche per l'elettronica le forniture devono essere di fascia alta, i potenziometri devono gestire segnali a bassissima tensione senza modificare il timbro, i connettori devono resistere a palchi e sale prove, i selettori devono essere robusti e intuitivi.

...disorientati da qualcosa?

Colpa mia, disegno tutto da zero.

Questo significa che anche i modelli più classici -quelli che basterebbe copiare- sono nati da una bozza a matita e sono stati sviluppati autonomamente. Non si tratta di reinventare la ruota o di essere stravaganti per distinguersi ma piuttosto di dare una lettura personale, contemporanea e accattivante, di quello che in definitiva è solo un piccolo oggetto con un grande, grandissimo, compito: trasformare le emozioni di chi lo suona in emozioni per chi l'ascolta. E per questo, credetemi, non esiste ancora un manuale :)

Nicola Girardi